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Visualizzazione dei post da settembre 22, 2013

SISTRI: dalla Confindustria le prime istruzioni operative

tratto da:http://www.aib.bs.itCome noto, il DL 101/2013 fissa l’operatività di Sistri per alcuni soggetti (imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi, che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori) al 1° ottobre 2013.A tale proposito si sottolinea come, in assenza di indicazioni chiare da parte del Ministero dell’Ambiente, una lettura letterale e conservativa della norma imporrebbe la partenza al 1° ottobre anche alle aziende che:- svolgono attività R13 e D15, anche se autorizzate per la gestione dei propri rifiuti pericolosi in uscita dall`impianto di produzione;- trasportano i propri rifiuti pericolosi, anche se al di sotto dei 30 kg o litri/giorno;- producono rifiuti pericolosi derivanti da una qualsiasi attività autorizzata di recupero o smaltimento, anche di rifiuti non pericolosi (nuovi produttori).Le indicazioni di Confindustria non intendono sostituire le norme vigent…

Carrelli elevatori: obblighi di manutenzione e valutazione dello stato della attrezzatura

Fonte: http://www.ambientesicurezza.ilsole24ore.com/carrelli-elevatori-come-effettuare-la-manutenzione/0,1254,89_ART_9437,La movimentazione dei carichi è ancora oggi uno dei principali problemi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Infatti, eseguite nel ciclo lavorativo della quasi totalità delle attività, le operazioni di trasporto o di sostegno dei materiali sono condizioni sfavorevoli che possono comportare rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico.
Proprio per questo il legislatore ha stabilito l’obbligo, per ogni datore di lavoro, di ricorre all’adozione di mezzi appropriati per evitare la movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori.
In effetti, alla luce del fatto che attualmente sono disponibili sistemi di movimentazione estremamente efficienti e alla portata di tutti, è stato ritenuto opportuno limitare al massimo l’uso della forza dell’uomo per tutte quelle operazioni che possono pregiudicare l’incolumità dei lavoratori.
Nel link di sotto un elenco d…

“Decreto lavoro”. Confermati gli aumenti delle sanzioni

Fonte: http://www.ambientesicurezza.ilsole24ore.com/decreto-lavoro-e-sanzioni-confermati-gli-aumenti/0,1254,89_ART_9393,00.htmlIn evidente controtendenza rispetto all’orientamento assunto con il D.L. n. 69/2013 (cosiddetto “decreto del fare”), anche nel testo del D.L. n. 76/2013, approvato definitivamente dal Parlamento, sono state confermate le modifiche al sistema sanzionatorio; infatti, è stato modificato il comma 4-bis, art. 306, D.Lgs. n. 81/2008, che ha riscritto completamente e in modo “peggiorativo” il sistema d’indicizzazione delle sanzioni penali e amministrative pecuniarie che era stato introdotto dal D.Lgs. n. 106/2009. Occorre ricordare che, mentre originariamente questo meccanismo di adeguamento quinquennale era previsto unicamente per le sanzioni stabilite dal D.Lgs. n. 81/2008, il D.Lgs. n. 76/2013 ha esteso lo stesso anche alle ammende e alle sanzioni amministrative pecuniarie per la violazione alle norme antinfortunistiche stabilite da altri atti aventi forza di legg…

Tassa rifiuti, per l'esclusione obbligatoria denuncia al Comune.

Tratto da reteambiente.itPer avere l'esclusione di alcune aree dalla superficie tassabile ai fini della Tarsu (ora Tares) l'interessato ha l'obbligo di denuncia e l'oneredi informazione al Comune.Lo ha ricordato la Cassazione, sezione tributaria, nella sentenza 5 giugno 2013, n. 14156. Poiché in un locale in cui si producono rifiuti speciali si formano anche, di norma, rifiuti ordinari, spetta all'interessato fornire prova e informare il Comune segnalando le parti della superficie in cui, per struttura e destinazione, si formano esclusivamente i rifiuti speciali, che quindi vanno esentate dal tributo.Riformata la sentenza di merito che aveva deciso l'esenzione dalla Tarsu per i suoi locali perché l'impresa aveva dimostrato di smaltire in proprio i rifiuti da imballaggio secondari e terziari prodotti. Per la Corte la questione va invece focalizzata sul luogo di produzione dei rifiuti, posto che le operazioni di avviamento a recupero dei rifiuti speciali non …

Morì ubriaco sul posto di lavoro. La Cassazione condanna il datore di lavoro per omicidio colposo.

tratto da  bari.repubblica.itCondannato il datore di lavoro di una cooperativa sociale nel brindisino: "Doveva prevenire e fronteggiare il comportamento imprudente del lavoratore"Se vuoi saperne di più  clicca qui